I racconti di R come Romance

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GLI EREDI DEL TEMPO DELLE MELE Cristina Orlandi

GLI EREDI DEL TEMPO DELLE MELE

Diventare spettatore della propria vita significa sfuggire alle sofferenze della vita (Oscar Wilde)   Dovresti smetterla, Sara, con quella chat. A chi vuoi raccontarla? Non è solo un diversivo, un modo come un altro per riempire le tue serate solitarie. 

  • Racconto N° 32
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GLI ULTIMI ATTIMI DI NOSTALGIA (E TU DORMI) Robby GLI ULTIMI ATTIMI DI NOSTALGIA (E TU DORMI)

Gli ultimi attimi di nostalgia

Una ex che torna dal passato mai chiarito, una scelta d'amore difficile. E una canzone d'amore che torna.  

  • Racconto N° 31
  • 5.0/5 rating 1 vote

NEL BUIO DELLA MENTE Roberta Brintazzoli NEL BUIO DELLA MENTE

NEL BUIO DELLA MENTE

Mi chiamo Luciana, vivo in un paese tranquillo, come la mia vita, tutta casa e ufficio.
La domenica vado a Messa. Gli unici amici che frequento sono i miei vicini di casa, Alba, Dario e il figlio Umberto. Tutti e tre lavorano all’ospedale giù in città, 50 chilometri dal paesino in cui abitiamo. Fanno dei turni stranissimi per cui non sono mai a casa tutti e tre contemporaneamente. Col mio titolare e le colleghe invece ho dei rapporti molto cordiali, ma iniziano e finiscono fra le pareti dell’ufficio.

  • Racconto N° 30
  • 3.8/5 di voti (9 voti)

ONDA INFINITA Lily Carpenetti

ONDA INFINITA

Questo è il seguito dell'ebook Onda d'Amore, pubblicato da Delos Digital nel 20015. Cosa sarà successo ad Aria e Zeno con il passare del tempo? Se siete curiosi di scoprirlo, ecco il seguito ideale, ma vi conviene leggere prima Onda d'Amore; potete trovare un estratto anche su questo sito.

  • Racconto N° 29
  • 2.0/5 rating 1 vote

L'ODORE SULLA PELLE FFLuna L'ODORE SULLA PELLE

L'ODORE SULLA PELLE

Uscì di casa senza fare la doccia. Indossava gli stessi vestiti del giorno prima, compreso il completo intimo di pizzo nero impregnato dei suoi umori e dell’odore di lui.L’odore di lui.A ogni passo le solleticava le narici.

  • Racconto N° 28
  • 4.3/5 di voti (3 voti)

COMPAGNE Cristina Orlandi COMPAGNE

COMPAGNE

7 maggio 2014
Lo so, sono diversa. Nel senso che vivo in una condizione difficile e anomala.
Ma non è stata una mia scelta. Cioè, non sono stata io a decidere di essere una moglie tradita.

  • Racconto N° 27
  • 5.0/5 rating 1 vote

TUTTA COLPA DI MAURO Sarah Pellizzari Rabolini TUTTA COLPA DI MAURO

TUTTA COLPA DI MAURO “Aldo, ripetimi bene come sono andate le cose, ti prego”. La signora Clelia, ora vedova Landini, non si dava pace. Nella camera mortuaria dell’ospedale di Busto Arsizio, Aldo Marchetti era andato con la consorte a porgerle le condoglianze: il dottor Mauro Landini, direttore di banca, da un paio d’anni trasferito alla filiale di piazza Cavour a Como, più di trent’anni di onorato servizio, era morto improvvisamente.
  • Racconto N° 26
  • 0.0/5 di voti (0 voti)

CHANEL NR. 5 Cristina Orlandi CHANEL NR. 5

CHANEL NR. 5

Infelice. Tu, Carlo, credi che questa strana parola stia a indicare uno stato di disagio, o di vero malessere. Immagini sia adatta a gente che urla, lancia piatti, beva, dilapidi lo stipendio in giochi d’azzardo. Non ti passa mai per la mente che anche la tua famiglia sia infelice. Hai dimenticato di esser tu stesso infelice, a causa di tua moglie, che fa scenate se tu rientri tardi dal lavoro, o se non le fai la spesa il sabato. Per quieto vivere, hai imparato a non contraddirla, a essere in linea di massima presente. Apparenze salvate a oltranza.

  • Racconto N° 25
  • 3.3/5 di voti (3 voti)

UNA SCATOLA DI BACI PERUGINA Sarah Pellizzari Rabolini UNA SCATOLA DI BACI PERUGINA

UNA SCATOLA DI BACI PERUGINA Edoardo si era già girato, aveva già inquadrato la porta come faceva ogni singola volta che andava a trovarla. Dopo i convenevoli, dopo averle portato un abito fresco di lavanderia, o recapitato un pacco o qualsiasi altra commissione che Vito gli chiedeva di fare, Edoardo salutava Elisa con rispetto e andava via.
  • Racconto N° 24
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APPUNTAMENTO AL BUIO Francesca Panzacchi APPUNTAMENTO AL BUIO

APPUNTAMENTO AL BUIO

Sono le diciotto e trentadue. Esco dall’ufficio e mi dirigo in stazione. Non voglio passare da casa. Se lo facessi forse poi tornerei sui miei passi. Sono una persona piuttosto razionale e penso sempre a lungo prima di prendere qualunque decisione. Stavolta no. Stavolta ho deciso di seguire il mio istinto. Il treno è quasi puntuale. Salgo in fretta e mi sistemo nel primo scompartimento.

  • Racconto N° 23
  • 4.5/5 di voti (4 voti)

LA MULATTA Piera D'Antonio LA MULATTA

LA MULATTA

La mulatta è Maria, dalla pelle color caramello.
Viene da Cuba, è là che l’ha incontrata suo marito, in uno di quei bar dove le belle ragazze sono sedute al bancone e aspettano gli stranieri.

  • Racconto N° 22
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GIOCHI D'AMORE FFLuna GIOCHI D'AMORE

GIOCHI D'AMORE

Le piaceva sentire il tocco delle sue dita  cercare la pelle nuda fra le maglie delle calze di lana. Le calze le aveva comprate in un negozio del centro attirata dal contrasto fra l’apparente compattezza della lana che svelava, a sorpresa, arabeschi alternati a piccoli fori.

  • Racconto N° 21
  • 4.0/5 di voti (4 voti)

IL LIBRO DELLA MEMORIA ChiaraLuce IL LIBRO DELLA MEMORIA

IL LIBRO DELLA MEMORIA

“Edo, oggi sono passata da mamma e papà e da loro c’era ancora quella ragazza!”, dico a mio fratello mentre ci mangiamo un boccone insieme. Da qualche tempo, c’è qualcosa di strano. Loro mi hanno assicurato che va tutto bene, ma quella sensazione non mi vuole proprio abbandonare.
“Quale ragazza?”

  • Racconto N° 20
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NON ERA UNA NOTTE QUALUNQUE FFLUNA NON ERA UNA NOTTE QUALUNQUE

NON ERA UNA NOTTE QUALUNQUE

Non era una notte qualunque. La luna spariva a tratti tra le nuvole grigie. Il vento spazzava la strada deserta. Non c'erano rumori se non il sottofondo di una autostrada trafficata. Le due di notte di un giovedì d'ottobre.


  • Racconto N° 19
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LA DONNA DI GHIACCIO Cloe Incanto LA DONNA DI GHIACCIO

LA DONNA DI GHIACCIO

La segretaria bussò discreta, prima di entrare.
«Direttore, le pratiche della World Diffusion che aveva richiesto» disse, appoggiando due voluminose cartelle di documenti sulla scrivania.

  • Racconto N° 18
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IL RICORDO DEL PRIMO AMORE ChiaraLuce IL RICORDO DEL PRIMO AMORE

IL RICORDO DEL PRIMO AMORE

“Prendo una merendina e torno di là a studiare”.
Emma, mia nipote, ultimamente è sempre più scontrosa e indisciplinata negli studi, con risultati altalenanti. Quest’anno deve affrontare anche l’esame di maturità, ma il suo disinteresse nei confronti della scuola è motivo di litigi con i suoi genitori. Da quando ha compiuto diciotto anni, Emma si ferma sempre più spesso a casa mia, che considera un po’ il suo rifugio.

  • Racconto N° 17
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LA PROMESSA DI NATALE ChiaraLuce LA PROMESSA DI NATALE

LA PROMESSA DI NATALE

Giovanni era il mio vicino di casa e il mio migliore amico. Con lui non mi annoiavo mai. Aveva una fantasia vulcanica, che lo portava a immaginare mondi magici dove noi due eravamo i protagonisti di avventure meravigliose. Ero in quarta elementare quando mi sono resa conto di essere innamorata di Giovanni.

  • Racconto N° 16
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LA RAGAZZA COL VESTITO VERDE Liviana Rose LA RAGAZZA COL VESTITO VERDE

LA RAGAZZA COL VESTITO VERDE

Teneva i sandali penzoloni nella mano destra, il passo era vago, indossava uno splendido vestito verde di seta morbida plissettata, stretto sotto il seno da un nastro azzurro. Era bionda, coi capelli lunghi e lisci, belle gambe lievi e non c'entrava assolutamente niente con ciò che le stava intorno: bagnanti indifferenti, vestiti di sole ed oli abbronzanti, rotoli di lardo insaccati in prendisole orientaleggianti, maaaassaaaaaaji cinesi al balsamo di tigre, concerti di suonerie di cellulari e torre di Babele di voci sgraziate.

  • Racconto N° 15
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TUTTO PER AMORE ChiaraLuce TUTTO PER AMORE

TUTTO PER AMORE

Sono una delle tante persone che ha lasciato il proprio paese per poter realizzare i suoi sogni. Nel mio caso, quello di avere una famiglia. In Italia avevo un buon lavoro, ero single e potevo spendere quello che guadagnavo per me stesso. Io, però, ho sempre voluto avere un compagno, dei figli, la classica famiglia della pubblicità, insomma.

  • Racconto N° 14
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TI LASCIO IN BUONE MANI ChiaraLuce TI LASCIO IN BUONE MANI

TI LASCIO IN BUONE MANI

Nel quartiere dove abito da più di cinque anni non conosco praticamente nessuno. I condomini del mio palazzo mi salutano in fretta e si congedano quando mi incontrano per le scale. Quando faccio quattro passi nell’isolato, poi, c’è un fuggi fuggi generale. Io, ormai, ci sono abituata e faccio buon viso a cattivo gioco, anche se mi rendo conto di avere rinunciato a una buona parte della mia vita sociale per lui.

  • Racconto N° 13
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