Romance Contemporaneo

Romance Contemporaneo

Sarò tua amica Lisa Sarò tua amica

Sarò tua amica

Dieci anni erano pochi per amare - dicevano gli adulti - ma io non ricordavo giorno della mia vita appena sbocciata privata della certezza che saremmo rimasti insieme per sempre.

  • Racconto N° 44
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UN INCONTRO PER TUTTA LA VITA Ermelinda Bove UN INCONTRO PER TUTTA LA VITA

Ero depressa, non uscivo più; suonavo la chitarra inventando musica per delle canzoni inedite che scriveva mio padre. Non provavo interesse per nessuna cosa, ormai vivevo in un mondo tutto mio per un amore platonico

  • Racconto N° 40
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Amore senza fine Margherita De Simone Amore senza fine

Amore senza fine

Quanti anni hai?  Il viola dei tramonti  è la mia età.  Il viola è il mio esilio.  Il viola è il momento delle valigie. E’ viola  l’addio fuori da un albergo. Il viola è il tormento. Il viola non è baratto.

 

Il viola pretende, pretende il cuore, non  ridà più  indietro il tempo.

 

Il viola è il  demone, che  tatua la  fantasia sulla pelle della realtà. Il viola è il mio privilegio. Il viola è il mio risentimento. Il viola è l’altrove. Il viola è l’amore.

  • Racconto N° 39
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FAMIGLIA BOVE: UNA VERA STORIA D'AMORE Ermelinda Bove FAMIGLIA BOVE: UNA VERA STORIA D'AMORE

Questa che sto per raccontarvi, è una storia realmente accaduta e molto affascinante. E' iniziata nell'anno 1880 a Milano, quando si unirono in matrimonio una ragazza di nome Mina e Vito Bove, il mio bisnonno. Lei era molto ricca e lui era un console proveniente da una famiglia nobile.

  • Racconto N° 38
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Estate e voglia di partire Giovanni Di Saverio Estate e voglia di partire

All’orizzonte ecco comparire due figure. Vengono certamente da molto lontano e si avvicinano lentamente trascinando a stento i propri passi. Procedono l’uno di fianco all’altro e lasciano che i loro occhi stanchi vadano a morire oltre il colle e più in là ancora. Si avvicinano all’abitato del paese senza proferire parola alcuna. Sono entrambi taciturni, così come taciturna li accompagna quella sera, che immortala le loro ombre nella luce arancione di un incantevole tramonto estivo.

  • Racconto N° 36
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Naufragio di una notte di mezza Estate Giovanni Di Saverio Naufragio di una notte di mezza Estate

Amore mio grandissimo,
questa sera non mi siederò a scrivere per te nessuna lettera d’amore, poiché troppo lontani noi due ci ritroviamo ad essere sperduti chissà dove. Eppure fino a poco tempo fa i nostri corpi l’uno accanto all’altro si stringevano sospinti da respiri invadenti di gente a noi troppo vicina che s’insinuava indiscreta a spiare la nostra intimità divenuta ormai pubblica.

  • Racconto N° 35
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La vita a quattro mani Adriana Ferretti La vita a quattro mani

La vita a quattro mani

«Fil, Fil, Filippo dai è ora. Faremo tardi.»

 «Mmmm…»

 «Dài su alzati.»

 «Mmmmsciuzmber.»

 Non si alza se lo chiamo così, col suo nome. Ogni mattina cerco di smettere, ma poi, ogni volta cedo per non fare tardi.

 «Dai Filippo perché fai sempre storie? Lo sai che sei tu, sempre tu.»

  • Racconto N° 34
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CERCAMI ANCORA Delilah Mercury CERCAMI ANCORA

CERCAMI ANCORA

Quanto può far soffrire un'amicizia tradita? Secondo Rebecca, anche tutta la vita. Non sa, però, che un ritorno dal passato sarà, per lei, una lezione più utile di tutte quelle cui ha assistito durante l'università.

  • Racconto N° 33
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GLI ULTIMI ATTIMI DI NOSTALGIA (E TU DORMI) Robby GLI ULTIMI ATTIMI DI NOSTALGIA (E TU DORMI)

Gli ultimi attimi di nostalgia

Una ex che torna dal passato mai chiarito, una scelta d'amore difficile. E una canzone d'amore che torna.  

  • Racconto N° 31
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NEL BUIO DELLA MENTE Roberta Brintazzoli NEL BUIO DELLA MENTE

NEL BUIO DELLA MENTE

Mi chiamo Luciana, vivo in un paese tranquillo, come la mia vita, tutta casa e ufficio.
La domenica vado a Messa. Gli unici amici che frequento sono i miei vicini di casa, Alba, Dario e il figlio Umberto. Tutti e tre lavorano all’ospedale giù in città, 50 chilometri dal paesino in cui abitiamo. Fanno dei turni stranissimi per cui non sono mai a casa tutti e tre contemporaneamente. Col mio titolare e le colleghe invece ho dei rapporti molto cordiali, ma iniziano e finiscono fra le pareti dell’ufficio.

  • Racconto N° 30
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COMPAGNE Cristina Orlandi COMPAGNE

COMPAGNE

7 maggio 2014
Lo so, sono diversa. Nel senso che vivo in una condizione difficile e anomala.
Ma non è stata una mia scelta. Cioè, non sono stata io a decidere di essere una moglie tradita.

  • Racconto N° 27
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CHANEL NR. 5 Cristina Orlandi CHANEL NR. 5

CHANEL NR. 5

Infelice. Tu, Carlo, credi che questa strana parola stia a indicare uno stato di disagio, o di vero malessere. Immagini sia adatta a gente che urla, lancia piatti, beva, dilapidi lo stipendio in giochi d’azzardo. Non ti passa mai per la mente che anche la tua famiglia sia infelice. Hai dimenticato di esser tu stesso infelice, a causa di tua moglie, che fa scenate se tu rientri tardi dal lavoro, o se non le fai la spesa il sabato. Per quieto vivere, hai imparato a non contraddirla, a essere in linea di massima presente. Apparenze salvate a oltranza.

  • Racconto N° 25
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APPUNTAMENTO AL BUIO Francesca Panzacchi APPUNTAMENTO AL BUIO

APPUNTAMENTO AL BUIO

Sono le diciotto e trentadue. Esco dall’ufficio e mi dirigo in stazione. Non voglio passare da casa. Se lo facessi forse poi tornerei sui miei passi. Sono una persona piuttosto razionale e penso sempre a lungo prima di prendere qualunque decisione. Stavolta no. Stavolta ho deciso di seguire il mio istinto. Il treno è quasi puntuale. Salgo in fretta e mi sistemo nel primo scompartimento.

  • Racconto N° 23
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GIOCHI D'AMORE FFLuna GIOCHI D'AMORE

GIOCHI D'AMORE

Le piaceva sentire il tocco delle sue dita  cercare la pelle nuda fra le maglie delle calze di lana. Le calze le aveva comprate in un negozio del centro attirata dal contrasto fra l’apparente compattezza della lana che svelava, a sorpresa, arabeschi alternati a piccoli fori.

  • Racconto N° 21
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IL LIBRO DELLA MEMORIA ChiaraLuce IL LIBRO DELLA MEMORIA

IL LIBRO DELLA MEMORIA

“Edo, oggi sono passata da mamma e papà e da loro c’era ancora quella ragazza!”, dico a mio fratello mentre ci mangiamo un boccone insieme. Da qualche tempo, c’è qualcosa di strano. Loro mi hanno assicurato che va tutto bene, ma quella sensazione non mi vuole proprio abbandonare.
“Quale ragazza?”

  • Racconto N° 20
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LA DONNA DI GHIACCIO Cloe Incanto LA DONNA DI GHIACCIO

LA DONNA DI GHIACCIO

La segretaria bussò discreta, prima di entrare.
«Direttore, le pratiche della World Diffusion che aveva richiesto» disse, appoggiando due voluminose cartelle di documenti sulla scrivania.

  • Racconto N° 18
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IL RICORDO DEL PRIMO AMORE ChiaraLuce IL RICORDO DEL PRIMO AMORE

IL RICORDO DEL PRIMO AMORE

“Prendo una merendina e torno di là a studiare”.
Emma, mia nipote, ultimamente è sempre più scontrosa e indisciplinata negli studi, con risultati altalenanti. Quest’anno deve affrontare anche l’esame di maturità, ma il suo disinteresse nei confronti della scuola è motivo di litigi con i suoi genitori. Da quando ha compiuto diciotto anni, Emma si ferma sempre più spesso a casa mia, che considera un po’ il suo rifugio.

  • Racconto N° 17
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LA PROMESSA DI NATALE ChiaraLuce LA PROMESSA DI NATALE

LA PROMESSA DI NATALE

Giovanni era il mio vicino di casa e il mio migliore amico. Con lui non mi annoiavo mai. Aveva una fantasia vulcanica, che lo portava a immaginare mondi magici dove noi due eravamo i protagonisti di avventure meravigliose. Ero in quarta elementare quando mi sono resa conto di essere innamorata di Giovanni.

  • Racconto N° 16
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TUTTO PER AMORE ChiaraLuce TUTTO PER AMORE

TUTTO PER AMORE

Sono una delle tante persone che ha lasciato il proprio paese per poter realizzare i suoi sogni. Nel mio caso, quello di avere una famiglia. In Italia avevo un buon lavoro, ero single e potevo spendere quello che guadagnavo per me stesso. Io, però, ho sempre voluto avere un compagno, dei figli, la classica famiglia della pubblicità, insomma.

  • Racconto N° 14
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TI LASCIO IN BUONE MANI ChiaraLuce TI LASCIO IN BUONE MANI

TI LASCIO IN BUONE MANI

Nel quartiere dove abito da più di cinque anni non conosco praticamente nessuno. I condomini del mio palazzo mi salutano in fretta e si congedano quando mi incontrano per le scale. Quando faccio quattro passi nell’isolato, poi, c’è un fuggi fuggi generale. Io, ormai, ci sono abituata e faccio buon viso a cattivo gioco, anche se mi rendo conto di avere rinunciato a una buona parte della mia vita sociale per lui.

  • Racconto N° 13
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